Archivio mensile:Marzo 2020

Il Papa e la piazza vuota

Avverti la pioggia 

scende sulle guance

trasmette il freddo

insieme al buio

attiva la paura 

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la preghiera cresce 

si muove in alto 

oscilla sui nostri dubbi

si porta oltre

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smarriti viviamo il respiro

senza consapevolezza

uniti dal timore

della tempesta 

l’acqua ai piedi 

la barca già satura

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non Ti importa di noi?

chiediamo come i discepoli del tempo

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ma Tu non dai risposte visibili

che libertà 

non sappiamo vivere?

Devastazione in terra

in cielo in mare 

migrazioni egoismo

e miopia 

buio nella mente

nel corpo il virus

***

la sento la pioggia

il freddo ,

la paura 

smuove il pensiero

in altri luoghi 

attiva visioni nuove

dà valore al valore 

all’umiltà

al credere

***

il crocifisso 

nella pioggia contro il buio

non Ti importa di noi

o forse

stiamo perdendo qualcosa ?

***

Siamo appesi (coronavirus)

Siamo appesi con le maschere

ritti e distanti

senza parola 

in fila all’entrata di questo supermarket

***

Siamo appesi 

ad un respiro necessario

nell’aria possibile

un baco sconosciuto 

***

appesi come da piccoli 

con paure più grandi di noi

incapaci di delegare ad altri 

le nostre ansie

***

non abbiamo soldati al fronte 

non ci sono aerei che ci bombardano

ma il nemico è intorno 

forse ci osserva 

***

oppure è già dentro di noi

e noi siamo il virus 

che cerca altri sbocchi 

altre possibilità 

nemici di noi stessi e di altri 

con un respiro corrotto

da possibile morte che ci prende?

***

credo che siamo appesi ma vivi 

impauriti e presenti 

di nuovo solidi e solidali 

il gusto di stupirsi per un incontro 

e sorridere a quelle poche persone 

che la strada ci pone davanti.

***