Archivio mensile:Novembre 2016

compagni di strada

Compagno di strada

Di che zolla sei
compagno di strada
venuto dall’oltre?
credi a cose simili
le vesti con abiti diversi
il sole ci sveglia insieme
e la notte ci trova accanto
la necessità del vivere
è nostro compito
il resto ci galleggia intorno
dubbi ci prendono per mano
ma il respiro ha lo stesso spessore
qualche volta corto
altre volte lungo e rilassato
i morti restano tra le braccia
nello stesso modo
abbandonati esausti attoniti
la tristezza ci avvolge
e inumidisce e offusca i contorni
credo compagno
che oltre a seppellire i nostri morti
possiamo diventare
uomini che vivono
insieme sulla stessa zolla di terra.
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Infreddoliti

Infreddoliti e possibili
scorriamo compagni
in questa mattina
la vita ci è cascata addosso
improvvisa
e siamo scesi in strada
i pensieri ci raggiungeranno
più avanti
quando la paura avrà sciolto i suoi nodi
e avremo di nuovo coscienza
del respiro che ci muove.
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Presi

Presi da questo nostro scorrere
ci sentiamo a volte stupiti
intimiditi da quello che ci capita
ci getta un vagito improvviso
in questa striscia del vivere
percepiamo spazi alti possibili
e dirupi da scansare
mai tregua da vivere
solo tempo per camminare
e dubbi
ansia
squarci di luce
che sembrano indicare
altre strade.
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Vorrei solo volare

Un uomo apparentemente non può volare
mi piacerebbe guardare cose dall’alto
c’è un altro significato
nell’aria che sembra libera
vedo uccelli che scorrono
e non soffrono
leggeri possibili
vanno lontano
lasciano qui
il mio vivere
il mio pensiero
certe volte li segue
quando dimentico
quello che gli altri dicono
che l’uomo anche se vuole
non può volare.
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