Tutti gli articoli di mauro-moretti

Ancora Covid

Ancora Covid

Mi sono svegliato

è nato un nuovo giorno

il virus è sveglio da tempo

forse non dorme mai

corre costantemente

da uomo a uomo per  non morire

la mia vita scorre lo voglia o no

passo la colazione

il lavoro incombe  

oggi piove

tutto ciò aiuta il morale

ad appiattirsi a terra

ma la mia voglia di vivere

non dà tregua

e io ci sono in questa vita comune

in maschera

mi sbraccio ogni volta che posso

per dire che sono vivo

dietro i sipari altre braccia

si muovono

siamo ancora qui

tutti

forse quasi tutti

un giorno quando toglieremo

le coperture capiremo chi

si è perso per strada

e ne sentiremo la mancanza

oggi siamo in trincea

mentre facciamo tutte

le solite cose del vivere

respiriamo come sempre

e tra un respiro e l’altro alcune volte

abbiamo timore

di accogliere altro

il giorno se ne sta andando

il virus non dorme sa che deve correre

per non morire

e domani è un altro giorno da vivere

ma io

noi vinceremo questa battaglia

e ci saremo ancora domani

e gli altri giorni a seguire

ci saremo

 forse non perché abbiamo il coraggio di lottare

 ma perchè abbiamo sicuramente paura di morire

Abbracciamoci comunque

Vorrei pensare a tutte le cose 

importanti da dire e da fare 

trovare un alfabeto 

perché tutti potessero comprenderle

d’impeto 

**

senza bisogno di riflettere 

o interrogarsi nel profondo

**

vorrei avvertire  una connessione 

con gli altri in questo percorso

che viene dal magma del vissuto dell’uomo

dalla filosofia 

dalla religione  

dal nostro essere umani 

dal cercarci in un Dio

che non ha paura di soffrire 

in un amare  senza ritorno 

**

credo che  dopo ciò tutto il resto del pensiero 

le elucubrazioni  i sofismi e gli egoismi 

possano diventare troppo poco o forse niente. 

**

Abbracciamoci comunque

Vorrei pensare a tutte le cose 

importanti da dire e da fare 

trovare un alfabeto 

perché tutti potessero comprenderle

d’impeto 

senza bisogno di riflettere 

o interrogarsi nel profondo

vorrei avvertire  una connessione 

con gli altri in questo percorso

che viene dal magma del vissuto dell’uomo

dalla filosofia 

dalla religione  

dal nostro essere umani 

dal cercarci in un Dio

che non ha paura di soffrire 

in un amare  senza ritorno 

credo che  dopo ciò tutto il resto del pensiero 

le elucubrazioni  i sofismi e gli egoismi 

possano diventare troppo poco o forse niente. 

Il Papa e la piazza vuota

Avverti la pioggia 

scende sulle guance

trasmette il freddo

insieme al buio

attiva la paura 

***

la preghiera cresce 

si muove in alto 

oscilla sui nostri dubbi

si porta oltre

***

smarriti viviamo il respiro

senza consapevolezza

uniti dal timore

della tempesta 

l’acqua ai piedi 

la barca già satura

***

non Ti importa di noi?

chiediamo come i discepoli del tempo

***

ma Tu non dai risposte visibili

che libertà 

non sappiamo vivere?

Devastazione in terra

in cielo in mare 

migrazioni egoismo

e miopia 

buio nella mente

nel corpo il virus

***

la sento la pioggia

il freddo ,

la paura 

smuove il pensiero

in altri luoghi 

attiva visioni nuove

dà valore al valore 

all’umiltà

al credere

***

il crocifisso 

nella pioggia contro il buio

non Ti importa di noi

o forse

stiamo perdendo qualcosa ?

***

Siamo appesi (coronavirus)

Siamo appesi con le maschere

ritti e distanti

senza parola 

in fila all’entrata di questo supermarket

***

Siamo appesi 

ad un respiro necessario

nell’aria possibile

un baco sconosciuto 

***

appesi come da piccoli 

con paure più grandi di noi

incapaci di delegare ad altri 

le nostre ansie

***

non abbiamo soldati al fronte 

non ci sono aerei che ci bombardano

ma il nemico è intorno 

forse ci osserva 

***

oppure è già dentro di noi

e noi siamo il virus 

che cerca altri sbocchi 

altre possibilità 

nemici di noi stessi e di altri 

con un respiro corrotto

da possibile morte che ci prende?

***

credo che siamo appesi ma vivi 

impauriti e presenti 

di nuovo solidi e solidali 

il gusto di stupirsi per un incontro 

e sorridere a quelle poche persone 

che la strada ci pone davanti.

***

Borghi abbandonati

Le erbe hanno aggrappato i muri

persi a tratti tra natura

e ombre che sostano 

***

non ho pensieri da propormi oggi 

avverto silenzio che incombe

in un luogo abitato anni fa 

da uomini  e sogni di uomo 

***

la terra si perde tra  verde

e buchi coperti di erba nell’asfalto disperso 

***

il borgo ha sete

di uomini nuovi da crescere

***

forse migranti con sogni

che superano  speranze

e bimbi e urla e giochi 

che rompano questo silenzio 

che ha gusto di tomba

***

AnsiaA

L’ansia corre sulle nostre vite

come cibo dalla bocca all’intestino 

**

minuti perdono il loro senso

dentro giorni che contengono 

quel contesto chiamato vivere 

e non lasciano memoria nel nostro essere 

**

l’acqua si strugge in questo 

andare dall’alto al basso 

potrebbe conoscere il mondo

se ne avesse consapevolezza 

**

cerco scorci diversi oltre 

quest’orizzonte plumbeo 

**

noi a rimirare l’ombelico 

di questo tempo assurdo

persi a sopravvivere in cose 

che sanno di bisogno fisiologico 

**

non ricordo l’ultima volta che 

ho fissato uno stelo d’erba

piegarsi al vento

** 

mi avverto roccia su cui scorre il resto 

che vive intorno 

consumarsi senza ragione 

e opzione di riscatto 

**

sento la notte perenne che sta calando

su questa umanità dispersa 

non ho voce solo lacrime di impotenza 

e male di vivere

posso ancora pregare ?

**

Quei giunchi

giunchi

Quei  giunchi affondati  a

cercarsi  nel lago

piegano  a nord

**

sulle ombre che   crescono

si  perde  l’acqua

ferma  e  impossibile

**

i  giorni  di ieri

si  sciolgono

negli  steli  ormai  vuoti

**

la vita

in se stessa 

cerca la morte

stupita

**

e brividi agli occhi

cose si perdono e vita

**

bellezza

da vivere 

i  giorni che vengono.

**