Il Papa e la piazza vuota

Avverti la pioggia 

scende sulle guance

trasmette il freddo

insieme al buio

attiva la paura 

***

la preghiera cresce 

si muove in alto 

oscilla sui nostri dubbi

si porta oltre

***

smarriti viviamo il respiro

senza consapevolezza

uniti dal timore

della tempesta 

l’acqua ai piedi 

la barca già satura

***

non Ti importa di noi?

chiediamo come i discepoli del tempo

***

ma Tu non dai risposte visibili

che libertà 

non sappiamo vivere?

Devastazione in terra

in cielo in mare 

migrazioni egoismo

e miopia 

buio nella mente

nel corpo il virus

***

la sento la pioggia

il freddo ,

la paura 

smuove il pensiero

in altri luoghi 

attiva visioni nuove

dà valore al valore 

all’umiltà

al credere

***

il crocifisso 

nella pioggia contro il buio

non Ti importa di noi

o forse

stiamo perdendo qualcosa ?

***

Siamo appesi (coronavirus)

Siamo appesi con le maschere

ritti e distanti

senza parola 

in fila all’entrata di questo supermarket

***

Siamo appesi 

ad un respiro necessario

nell’aria possibile

un baco sconosciuto 

***

appesi come da piccoli 

con paure più grandi di noi

incapaci di delegare ad altri 

le nostre ansie

***

non abbiamo soldati al fronte 

non ci sono aerei che ci bombardano

ma il nemico è intorno 

forse ci osserva 

***

oppure è già dentro di noi

e noi siamo il virus 

che cerca altri sbocchi 

altre possibilità 

nemici di noi stessi e di altri 

con un respiro corrotto

da possibile morte che ci prende?

***

credo che siamo appesi ma vivi 

impauriti e presenti 

di nuovo solidi e solidali 

il gusto di stupirsi per un incontro 

e sorridere a quelle poche persone 

che la strada ci pone davanti.

***

Borghi abbandonati

Le erbe hanno aggrappato i muri

persi a tratti tra natura

e ombre che sostano 

***

non ho pensieri da propormi oggi 

avverto silenzio che incombe

in un luogo abitato anni fa 

da uomini  e sogni di uomo 

***

la terra si perde tra  verde

e buchi coperti di erba nell’asfalto disperso 

***

il borgo ha sete

di uomini nuovi da crescere

***

forse migranti con sogni

che superano  speranze

e bimbi e urla e giochi 

che rompano questo silenzio 

che ha gusto di tomba

***

AnsiaA

L’ansia corre sulle nostre vite

come cibo dalla bocca all’intestino 

**

minuti perdono il loro senso

dentro giorni che contengono 

quel contesto chiamato vivere 

e non lasciano memoria nel nostro essere 

**

l’acqua si strugge in questo 

andare dall’alto al basso 

potrebbe conoscere il mondo

se ne avesse consapevolezza 

**

cerco scorci diversi oltre 

quest’orizzonte plumbeo 

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noi a rimirare l’ombelico 

di questo tempo assurdo

persi a sopravvivere in cose 

che sanno di bisogno fisiologico 

**

non ricordo l’ultima volta che 

ho fissato uno stelo d’erba

piegarsi al vento

** 

mi avverto roccia su cui scorre il resto 

che vive intorno 

consumarsi senza ragione 

e opzione di riscatto 

**

sento la notte perenne che sta calando

su questa umanità dispersa 

non ho voce solo lacrime di impotenza 

e male di vivere

posso ancora pregare ?

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Quei giunchi

giunchi

Quei  giunchi affondati  a

cercarsi  nel lago

piegano  a nord

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sulle ombre che   crescono

si  perde  l’acqua

ferma  e  impossibile

**

i  giorni  di ieri

si  sciolgono

negli  steli  ormai  vuoti

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la vita

in se stessa 

cerca la morte

stupita

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e brividi agli occhi

cose si perdono e vita

**

bellezza

da vivere 

i  giorni che vengono.

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Sei tu?

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Non sei tu
occhi che ti raccontano
dolce al pensiero ?
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non sei tu
quello che
sembra accadere all’esterno ?
**
non sei tu
sorriso che cambia
il tempo che passa accanto ?
**
o forse sei tu queste
cose e anche altro
**
tu che colori
lo sguardo di chi ti
sfiora passando
**
occhi che corrono
lontano
oltre le cose che
ti vivono intorno.

Sovranismo e populismo

Ci devono essere
altre strade
per vivere insieme
e rimanere umani
**
rabbia rifiuto e sopraffazione
non sono risposte logiche
**
immagino modi per dividere
risorse limitate
in una umanità vasta e ferita
**
vivere insieme nella diversità
è occasione sfida e opportunità
**
restiamo disponibili ad incontrarci
a condividere a provare
**
E’ da amare l’uomo che lotta
con occhi umidi di pianto
la donna che abbraccia
nonostante il dolore subito
**
siamo qui oggi e non ci è dato altro tempo
troviamo soluzioni per rimanere
uomini
non abbiamo molto tempo da spendere
prima che l’onda ci travolga.

Vorrei solo volare

Un uomo
non può volare
***
mi piacerebbe
guardare cose dall’alto
c’è un altro significato
nell’aria che sembra libera
***
vedo uccelli che scorrono
e non soffrono
leggeri possibili
vanno lontano
lasciano qui il mio vivere
***
il mio pensiero
certe volte li segue
quando dimentico
quello che gli altri dicono
che l’uomo anche se vuole
non può volare.
***

Italia (i torti subiti?!)

La sentiamo forte
questa rivalsa contro tutto e tutti
contro le ingiustizie
i torti subiti e che pensiamo di subire a breve.

Questo odio ci riempie
e ci allontana dagli altri
si sgonfierà sempre troppo tardi
e un giorno ci lascerà vuoti

Il futuro fa paura
i soldi sembrano pochi
le possibilità le hanno sempre gli altri
è una brutta cosa per noi
condivisa con molte altre persone
che stanno come noi
e molti di più che stanno ancora peggio.

Non possiamo vivere
con questa ansia di cose negate
chiusi in un egoismo stupido
che soffoca la nostra umanità
in questo stato patrigno
che non ha spazi e risorse per noi

Non possiamo

Ci sono altre possibilità oltre guardare
il nostro ombelico che si restringe per
la paura e la rabbia?

Se alziamo lo sguardo oltre la rabbia
e parliamo
incontriamo
accogliamo
forse staremo meglio.

Una vita possibile

Gocce di pioggia si spengono nei miei vestiti
ricordano i sogni dispersi in questi giorni troppo uguali

pietre ed erba sotto i passi che crescono in questa terra diversa e sempre uguale
sono un po’ la vita che si consuma ma resta uguale a se stessa

l’oltre è occasione e timore con cui convivo da sempre
e l’altro un tram su cui montare e scendere facendosi il meno male possibile

cerco i dubbi tra questo vociare insistente che mi opprime e porta
a scelte che intuisco sbagliate

Brexit e Trump
scelte irrazionali
non cambiano una coperta corta a coprire i bisogni di tutti

è possibile ripensare il nostro essere inquilini su questa terra
abbandonare egoismi che ci opprimono e incontrarci con gli altri
su basi nuove
calpestare insieme con cura questo pianeta che ci sostiene

su basi nuove provare a tenderci la mano
e camminare insieme
in questa natura che ci accoglie
nonostante i danni che sappiamo fare
nonostante la morte che abbiamo nel cuore